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Nicolas Standaert SJ – La Comunità Cristiana e il funerale di p. Matteo Ricci, 6 Marzo 2020 PDF Stampa E-mail

standaert Quando si guarda a Matteo Ricci da una prospettiva attuale, inevitabilmente lo si guarda attraverso la vicenda della Controverisa dei Riti, in cui il cosiddetto metodo ricciano quale metodo missionario “adattivo” diventa un concetto cruciale.

Partendo da questo si potrebbe pensare che Ricci pianificò la sua strategia di adattamento dal principio. Tuttavia, quando Ricci si stabilì in Cina nel 1583, non era ancora chiaro che forma avrebbero assunto i rituali cristiani in questo nuovo contesto. E per di più la sua strategia non era ancora stata definita. Basandomi sulle mie ricerche sui riti funerari, vorrei mostrare in questo contributo che l’adattamento a certi rituali fu solo un processo molto graduale. Nel primo periodo missionari come anche Matteo Ricci adottarono un approccio purista ed esclusivista, sottolineando la necessità di funerali sobri e fondamentalmente cristiani. Solo gradualmente essi si aprirono rituali più cinesi e lo stesso funerale di Ricci fu il punto di svolta a questo proposito. Cinesi cristiani e non cristiani ebbero un ruolo di primo piano in questo cambiamento ed esso fu reso possibile a causa del dinamismo dei riti funebri stessi che sono infatti “rituali aperti”.

Nicolas Standaert è nato il 15 ottobre 1959 ad Antwerpen in Belgio. Nel 1982 ha conseguito la laurea in Studi Cinesi all’Università di Leida, dal 1993 è professore di Studi cinesi a Lovanio, in Belgio. Il suo ambito di ricerca sono i contatti tra la Cina e l’Europa nel diciassettesimo secolo, specialmente il modo in cui gli studiosi cinesi hanno ricevuto e hanno reagito alla cultura europea.

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