| Convegno internazionale in occasione del IV Centenario “SCIENZA RAGIONE FEDE. IL GENIO DI P. MATTEO RICCI” |
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APERTURA DEI LAVORI - 4 MARZO 2010 - SALUTI DELLE AUTORITA' SCARICA IL MATERIALE
Vescovo di Macerata – Tolentino – Recanati – Cingoli – Treia
Con questo Convegno si arricchisce lo spettro delle iniziative per celebrare e approfondire la straordinaria figura del nostro concittadino P. Il tempo non sembra ridimensionarne la rilevanza, piuttosto ne fa emergere la grandezza sotto molteplici profili. Quanto più approfondiamo la conoscenza della sua statura umana e spirituale tanto più ci rendiamo conto di trovarci di fronte ad un vero gigante della fede e del dialogo culturale. Sorprende e affascina soprattutto il fatto che il suo pensiero e la sua poliedrica azione missionaria risultino quanto mai attuali e moderni, oserei dire: più legati al futuro che al passato. Per questo, tra le altre iniziative abbiamo pensato, con i vari soggetti promotori, che ringrazio per la loro disponibilità e collaborazione, di proporre un Convegno che leggesse l’impresa del Ricci anche alla luce di alcune questioni che sono quanto mai attuali. In particolare, questa serata inaugurale vuole esser un omaggio alla contemporaneità di P. Matteo Ricci. Ringrazio il Card. Ruini, Presidente del Comitato per il Progetto culturale della Chiesa Italiana, ma soprattutto una delle menti più illuminate del nostro tempo, per averci fatto dono della sua presenza e della sua riflessione sul rapporto tra “Ragione, Cultura e Fede”, un aspetto decisivo per il tempo e la missione del Ricci ma ancor più per la nostra epoca. Tra le vie percorse da P.
Credo che non potevamo aprire il Convegno in modo migliore, considerando quanto P.
Gianfranco Ghirlanda SJ
Rettore della Pontificia Università Gregoriana
Gianfranco Ghirlanda è nato a Roma nel 1942. Lureato in Giurisprudenza alla Università degli studi di Roma “La Sapienza” nel 1966, nello stesso anno è entrato nella Compagnia di Gesù, dove è stato ordinato sacerdote nel 1973. Dopo aver conseguito la Licenza in Filosofia, il Baccalaureato in Teologia e la Licenza in Diritto Canonico, nel Dal 1976 è docente del corso istituzionale di Diritto Canonico nella Facoltà di Teologia della Gregoriana, dal 1986 è Professore Ordinario nella Facoltà di Diritto Canonico della stessa Università. Dal 1993 al 1995 è stato Direttore della pubblicazione “Periodica de re canonica”; dal 1995 al 2004 è stato Decano della Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università Gregoriana; dal 2004 è Rettore della stessa Università. Dal 2008 è Presidente della CRUPR (Conferenza dei Rettori delle Università Pontificie Romane). Il Contributi rilevanti alla scienza canonistica sono la sua tesi dottorale “Hierarchica communio”. Significato della formula nella “Lumen Gentium”, pubblicata nella Collana “Analecta Gregoriana” (Ed. PUG, Roma, 1980), il suo libro Introduzione al diritto ecclesiale (Ed. Piemme, Casale Monferrato, 1993) e il volume Il diritto nella Chiesa. Mistero di Comunione. Compendio di diritto ecclesiale (Ed. San Paolo, Cinisello Balsamo – Ed. Pontificia Università Gregoriana, Roma, 2006, 4a ed.). Il
Don Mario Florio – Saluto Preside dell’Istituto Teologico Marchigiano (aggregato P.U.L.)
In qualità di Preside dell’Istituto Teologico Marchigiano, aggregato alla Facoltà di S. Teologia della Pontificia Università Lateranense, sono lieto, a nome delle Autorità accademiche che ho l’onore di rappresentare, di porgere il più cordiale saluto a tutti i partecipanti a questo Convegno, in particolare alle autorità ecclesiastiche presenti, a S. Eminenza il Cardinale Camillo Ruini, al Presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana, S. E. R. Mons. Luigi Conti, Moderatore dell’Istituto Teologico Marchigiano e al Vescovo di questa Diocesi S. E. R. Sento di dovere esprimere un sentito ringraziamento a S. E. R. Devo la mia prima conoscenza della figura e degli scritti di Li Madou ad un incontro con Mons. Otello Gentili, Sacerdote di questa Diocesi e attento studioso della persona e dell’opera del Ricci, che ormai 25 anni fa mi introdusse alla conoscenza di questo grande missionario dell’epoca moderna. In quel periodo cominciavo ad interessarmi da studente di teologia del primo ciclo all’evangelizzazione delle culture e alla inculturazione della fede. Mi mise a disposizione l’edizione delle Fonti Ricciane pubblicata negli anni quaranta presso l’Accademia dei Lincei a cura del gesuita P. Pasquale D’Elia. Non mi sembrava vero di avere tra le mani testi così preziosi per la mia ricerca! Da lì, avendo a disposizione anche l’edizione in due volumi delle opere ricciane – I Commentarj della Cina e Le lettere dalla Cina - a cura del gesuita P. Pietro Tacchi Venturi, è iniziata per me la feconda scoperta dei tesori nascosti in questo uomo di fede, appassionato all’evangelizzazione e al dialogo con la cultura cinese. Sono certo che questo Convegno, nelle sue tre sessioni, grazie all’alto contributo scientifico degli studiosi che interverranno, potrà fare progredire la nostra comune conoscenza della poliedrica ricchezza della persona e dell’opera del Ricci. In particolare i lavori di questi giorni come della giornata di studio alla Gregoriana del 2 marzo scorso saranno di grande aiuto per lo sviluppo della teologia della missione della Chiesa e anche per il Seminario specialistico per Docenti promosso dall’Istituto Teologico Marchigiano nel contesto delle celebrazioni ricciane sul tema “L’inculturazione della prassi sacramentaria: una traduzione?” in programma per il prossimo 30 giugno – 1 luglio proprio qui a Macerata.
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