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Edoardo Bressan
Università degli Studi di Macerata
Edoardo Bressan, nato a Tricesimo (Udine) il 6 agosto 1953, si è laureato in Lettere nel 1978 con il professor Giorgio Rumi. Dal 1984 è stato ricercatore e poi docente di Storia contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano, insegnando anche presso la Facoltà di Scienze Politiche del medesimo Ateneo e la Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Brescia. Dal 2006 insegna Storia contemporanea presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Macerata, dove ha anche tenuto il corso di Storia del cristianesimo moderno e contemporaneo. I suoi studi hanno riguardato da una parte la storia delle istituzioni assistenziali e sanitarie in Italia dal Settecento al Novecento, nell’evoluzione dall’antico regime al Welfare State, e dall’altra diverse vicende e figure della Chiesa contemporanea.
Agostino Giovagnoli Università del Sacro Cuore – Milano
Laureato in Storia del Cristianesimo presso l’Università di Roma "La Sapienza", è stato ricercatore a Bari dal 1982 e professore ordinario a Sassari dal 1987. Dal 1993 insegna “Storia contemporanea” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove è anche Direttore del Dipartimento di Scienze Storiche. Dal 1988 al 2005 è stato coordinatore di un Dottorato di Ricerca in Storia sociale e religiosa. Presidente dell'associazione Tian Xia Yi Jia (fondata nel 1989) per gli scambi culturali tra Italia e Cina, ha tra l'altro promosso sei Congressi internazionali sulla storia delle relazioni tra Chiesa cattolica e Cina, con studiosi europei e cinesi: “Santa Sede e Cina durante il pontificato di Benedetto XVI" (Roma 1995), "La Chiesa cattolica e la Cina dopo il Concilio Vaticano II” (Milano 1997), “Religioni e pace" (Pechino, 2000, in collaborazione con l'Accademia Cinese delle Scienze Sociali), “Chiesa cattolica e mondo cinese tra colonialismo ed evangelizzazione” (Roma 2003, in collaborazione con la Pontificia Università Urbaniana), "Sulle orme di Matteo Ricci. Chiesa e Cina nel Novecento" (Macerata 2007, organizzato dall'Università di Macerata in collaborazione con l'Accademia Cinese delle Scienze Sociali), "Le religioni nel mondo contemporaneo" (Pechino 2008, organizzato dall'Università di Macerata in collaborazione con l' Accademia Cinese delle Scienze Sociali). Tra le sue pubblicazioni: Roma e Pechino. La svolta extraeuropea di Benedetto XV; Roma 1999 e Chiesa cattolica e modo cinese tra colonialismo ed evangelizzazione, Roma 2005.
Don Mario Florio
Preside dell’Istituto Teologico Marchigiano (aggregato P.U.L.)
In qualità di Preside dell’Istituto Teologico Marchigiano, aggregato alla Facoltà di S. Teologia della Pontificia Università Lateranense, sono lieto, a nome delle Autorità accademiche che ho l’onore di rappresentare, di porgere il più cordiale saluto a tutti i partecipanti a questo Convegno, in particolare alle autorità ecclesiastiche presenti, a S. Eminenza il Cardinale Camillo Ruini, al Presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana, S. E. R. Mons. Luigi Conti, Moderatore dell’Istituto Teologico Marchigiano e al Vescovo di questa Diocesi S. E. R. Mons. Claudio Giuliodori, e alle autorità accademiche qui presenti in rappresentanza delle rispettive Università e Atenei, in particolare al Magnifico Rettore dell’Università di Macerata, Prof. Roberto Sani, e al Magnifico Rettore della Pontificia Università Gregoriana, P. Gianfranco Ghirlanda, S. J.
Sento di dovere esprimere un sentito ringraziamento a S. E. R. Mons. Claudio Giuliodori, Vescovo della Diocesi di Macerata – Tolentino – Recanati – Cingoli – Treia, per aver promosso con tenace impegno e instancabile dedizione, in sinergia con tante Istituzioni sia civili che ecclesiastiche, questo evento accademico e molteplici altre iniziative per la celebrazione del quarto centenario della morte del gesuita e missionario maceratese, P. Matteo Ricci. Grazie inoltre per aver coinvolto l’Istituto Teologico Marchigiano nella preparazione di questo Convegno, sin dai primi passi della sua progettazione e nella sua stessa celebrazione.
Devo la mia prima conoscenza della figura e degli scritti di Li Madou ad un incontro con Mons. Otello Gentili, Sacerdote di questa Diocesi e attento studioso della persona e dell’opera del Ricci, che ormai 25 anni fa mi introdusse alla conoscenza di questo grande missionario dell’epoca moderna. In quel periodo cominciavo ad interessarmi da studente di teologia del primo ciclo all’evangelizzazione delle culture e alla inculturazione della fede. Mi mise a disposizione l’edizione delle Fonti Ricciane pubblicata negli anni quaranta presso l’Accademia dei Lincei a cura del gesuita P. Pasquale D’Elia. Non mi sembrava vero di avere tra le mani testi così preziosi per la mia ricerca! Da lì, avendo a disposizione anche l’edizione in due volumi delle opere ricciane – I Commentarj della Cina e Le lettere dalla Cina - a cura del gesuita P. Pietro Tacchi Venturi, è iniziata per me la feconda scoperta dei tesori nascosti in questo uomo di fede, appassionato all’evangelizzazione e al dialogo con la cultura cinese.
Sono certo che questo Convegno, nelle sue tre sessioni, grazie all’alto contributo scientifico degli studiosi che interverranno, potrà fare progredire la nostra comune conoscenza della poliedrica ricchezza della persona e dell’opera del Ricci. In particolare i lavori di questi giorni come della giornata di studio alla Gregoriana del 2 marzo scorso saranno di grande aiuto per lo sviluppo della teologia della missione della Chiesa e anche per il Seminario specialistico per Docenti promosso dall’Istituto Teologico Marchigiano nel contesto delle celebrazioni ricciane sul tema “L’inculturazione della prassi sacramentaria: una traduzione?” in programma per il prossimo 30 giugno – 1 luglio proprio qui a Macerata.
Gianni Criveller, nato a Treviso nel 1961, è sacerdote del PIME (Pontificio Istituto Missioni Estere). Si è addottorato in Teologia presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (Napoli) con una tesi sulle prime cristologie in lingua cinese. Dal 1991 vive ed opera in ambiente cinese, con lunghe permanenze a Taiwan, Macao, Hong Kong e la Repubblica Popolare Cinese. Attualmente risiede ad Hong Kong dove insegna Teologia della missione presso l’Holy Spirit Seminary College e collabora con l’Università Cinese di Hong Kong. Criveller svolge attività di ricerca presso l‘Holy Spirit Study Centre, uno dei migliori osservatori al mondo sul cristianesimo in Cina, scrivendo per la rivista Tripod ed altre riviste specializzate. È autore di numerosi libri e saggi, tra i quali Preaching Christ in Late Ming China (1997, in cinese nel 1999); Maschere e volti della Cina oggi (2000); Alberico Crescitelli (con Angelo S. Lazzarotto, 2005); From Milan to Hong Kong (anche in cinese, 2008). Sono in corso di pubblicazione a Macao e a Brescia due saggi su Matteo Ricci.
Elisabetta Corsi (Roma, 1960 -) ha studiato storia dell’arte, religioni comparate e sinologia a Roma, Pechino Hong Kong e Bombay. Ha insegnato a El Colegio de México dal 1994 al 2007; è stata professore invitato presso centri di ricerca e università a Taiwan, in Cina e negli Stati Uniti. Dal 2007 è professore ordinario di Lingua e Letteratura cinese presso la Facoltà di Lettere della Sapienza Università di Roma. I suoi interessi di ricerca vertono sull’apostolato scientifico dei missionari gesuiti nella prima età moderna, in particolare sulle “matematiche miste”, l’ottica e la prospettiva lineare; la diffusione dell’aristotelismo, la produzione, circolazione e traduzione dei libri scientifici. Ha pubblicato numerosi saggi in spagnolo, cinese, inglese e italiano. Nel 2004 ha pubblicato La fabrica de la ilusiones. Los jesuitas y la transmisión de la perspectiva lineal en China, 1698-1766, di prossima pubblicazione anche in inglese. Nel 2008 ha pubblicato Órdenes religiosas entre América y Asia. Ideas para una historia misionera de los espacios coloniales. Il suo ultimo libro si intitola Pazzo per i libri (settembre 2009) e comprende le traduzioni di alcuni racconti tratti dal Liao zhai zhi yi di Pu Songling. Nell’ambito della mostra Mirabili disinganni, dedicata al periodo romano di Andrea Pozzo, e che si inaugurerà il 4 marzo prossimo alla Calcografia Nazionale di Roma, ha curato le sezioni del catalogo concernenti, la prima, il rapporto tra la prospettiva lineare e le scienze matematiche nell’ambito della produzione testuale gesuitica, e la seconda, la diffusione della Perspectiva Pictorum et Architectorum oltre i confini dell’Europa.
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