| Franco Di Giorgio – Confucianesimo, buddismo e taoismo nelle opere di p. Matteo Ricci. Studioso di Religioni, 5 Marzo 2010 |
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Nella Storia dell’introduzione del cristianesimo in Cina, nella numerosa corrispondenza tenuta da Ricci durante gli anni della sua permanenza in Cina e nella sua opera più famosa Tianzhu Shiyi ( Catechismo), emerge con assoluta chiarezza una conoscenza esatta delle caratteristiche assunte in Cina da queste forme religiose, corrispondente pienamente alle notizie che provengono dai più recenti studi di illustri sinologi del nostro tempo. Nella prima parte si cercherà di evidenziare l’atteggiamento di simpatia e di benevola interpretazione verso il confucianesimo che sta alla base del metodo missionario ricciano, tentando anche di dare una risposta ad alcune valutazioni critiche che sono state avanzate in merito all’operato di Ricci. Nella seconda e terza parte si presenterà la critica che Ricci rivolge al pensiero e all’etica taoista e buddista, considerate inconciliabili con la dottrina cristiana che si voleva comunicare. Dalla documentazione che abbiamo risulta chiaro che Ricci acquisì un sapere adeguato della Cina, delle sue tradizioni e religioni, sotto il vaglio della cultura confuciana, con la quale era in stretto contatto. I limiti interpretativi che si possono riscontrare nella conoscenza ricciana del taoismo e del buddismo sono da imputare al materiale e alle informazioni rese disponibili dalla classe dei letterati confuciani, che in quel periodo occupavano in seno alla società cinese una posizione di assoluto prestigio e dominio. Inoltre esigere da Ricci uno studio più approfondito di queste tradizioni religiose, uno studio che peraltro soltanto recentemente è stato portato a termine dalla moderna sinologia, risulta una pretesa assurda se rapportata ai tempi in cui Ricci visse e operò.
Franco Di Giorgio, docente di Filosofia e Storia al Liceo classico di Civitanova Marche, si è laureato nel 1984 presso l’Università di Macerata con una tesi sul pensiero e l’operato di Padre Matteo Ricci, vincendo la borsa di studio del Centro studi ricciani costituito dalla stessa Università. Dal 1980 è iscritto all’Albo dei Giornalisti-Pubblicisti e collabora con alcune riviste locali e diocesane. Dal 1991 al E’ stato autore di diversi saggi e articoli di carattere storico e filosofico, usciti in riviste e periodici nazionali. Nel
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